Seafood on ice at the fish market

Non solo pesce

A Sassari vado spesso a fare spesa al Carrefour, non grande come Auchan che non per niente si chiama “Città mercato”, che se voglio andare in città a fare la spesa non vado in un supermercato; non megagalattico come in uno di quelli con un nome seguito da “Convenienza”: stamani per prendere due-candeline-di-compleanno-due ho rischiato la crisi di nervi.
Carrefour è un po’ una cosa un po’ un’altra, almeno qui a Sassari: il personale ti saluta e chiede come va, come mai già da un po’ non ti vedono, e “no, non importa il documento, la conosciamo…”.
Ho iniziato ad apprezzarlo per i carrelli: sì, ognuno ha le sue fisime. Ma quelli enormi e ciottolanti e sporchi e puzzolenti e non ce n’è uno che funzioni, di metallo, proprio non li sopporto. Invece al Carrefour di plastica dura, rossi, sempre in ordine… insomma, nei limiti della decenza. E le corsie quanto bastano, non devi prendere il tram per trovare i prodotti. Pian piano ci vai anche a occhi chiusi, anche se ogni tanto cambiano qualcosa pensando di farci un favore. Ma quello che ho apprezzato di più è il banco del pesce; più che il “banco”, diciamo i commessi. Sempre sorridenti e pronti ad ogni tua richiesta, mai una risposta fuori tono, mai una perdita di pazienza: possono avere uno o dieci clienti avanti a te e – su richiesta – ti puliscono anche quello che potresti pulire tu a casa. E le ricette… “Questo come lo cucinerebbe lei?” è la domanda di rito: e qui scopri infinite possibilità e sapori sconosciuti. Tanto che un giorno non ce l’ho fatta più… in fondo al supermercato, all’uscita, c’è un banchetto con carta e penna dedicato ai suggerimenti e consigli: oh, non ci ho mai visto nessuno! Poco tempo fa ho preso il coraggio, e invece dei suggerimenti ho scritto i miei complimenti al banco del pesce, e le motivazioni. Chissà se gliel’hanno detto… ma non so perché, ultimamente sono ancora più allegri, e i loro occhi brillano.

E due.

A dire la verità, credevo che la serie fosse finita, e mi ritenevo già fortunata.

Un piccolo tassello: GEAL

Prossimo post

(continua)

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Completa l\'operazione per inviare *