Quando la Poesia Sceglie Te: La Nascita de “La Musica nel Cuore”

Certe storie nascono per caso, o forse dovrei dire, per destino. La mia avventura con la poesia è una di queste. Non l’ho cercata io; è stata lei ad arrivarmi addosso, in un modo così inaspettato da sembrare quasi magico.

Il primo titolo del mio libro era Trasparenze, ma poi, grazie a nuovi capitoli di vita e nuove ispirazioni, è diventato quello che conoscete oggi: “La Musica nel Cuore”.

Tutto è iniziato con un incontro. Dopo tanti anni, mi sono ritrovata a rivedere una persona conosciuta quando avevo appena sedici anni, durante una gita sulla neve organizzata dalla mia città.

Me lo sono ritrovata in casa, invitato a pranzo, raccomandato da mia cognata che lo sapeva solo e lontano. Era diventato un professore universitario.

L’Inizio Incredibile

Quel giorno cominciarono a succedere dei fatti strani. Ricordo ancora la zuppiera di pastasciutta che si rovesciò da sola mentre la portavo in tavola, un piccolo presagio di qualcosa di più grande che stava per accadere.

Ma il vero evento fu un altro.

Mentre mi accingevo a mangiare, ho sentito una voce, chiara, nella mia testa. E la cosa più incredibile è che quella voce era la mia, che pronunciava versi che non avevo mai sentito:

“Ti aspetto ritornata gioventù… al varco dei miei anni più remoti…”

Sono impallidita all’istante. Ho lasciato tutti a tavola e sono scappata in salotto. Era come se fossi stata messa “sotto dettatura”. Non potevo fare altro che prendere carta e penna e scrivere. Il resto del libro è nato esattamente così, in un flusso ininterrotto.

La Musica che Torna dal Profondo

Il tempo è passato e la “vocina” si era affievolita, ma la vita aveva in serbo un nuovo, potente richiamo.

Anni dopo, stavo accompagnando all’aeroporto mio figlio che stava per tornare in Sardegna, dopo l’ennesima visita per un’operazione molto importante che avrebbe dovuto affrontare di lì a poco. Era agitato e nervoso. Ho cercato di sopportare, ma l’amarezza per quel momento mi aveva scossa profondamente.

Mentre tornavo a casa, la voce è tornata, più forte di prima:

“Non ho casa, non ho amore, non ho un posto dove andare…”

Ho dovuto accostare immediatamente l’auto. Ho trovato un foglietto e una matita e ho scritto di getto il resto di questa nuova poesia. Quella poesia si concludeva con le parole: “la musica nel cuore”.

Il Segno Finale

Tornata a casa, come ero solita fare, nel pomeriggio ho acceso la televisione. Su un canale – non ricordo quale – trasmettevano un film che in genere guardavo sempre. Quel giorno, il titolo del film era proprio: “La Musica nel Cuore”.

La storia raccontata sullo schermo, per fatti incredibili, somigliava molto alla mia. In quel momento ho capito che non poteva essere una semplice coincidenza. È stata la conferma definitiva: la raccolta si sarebbe arricchita di queste nuove poesie e il titolo originale Trasparenze avrebbe lasciato il posto a “La Musica nel Cuore”.

È la conferma che la poesia non è solo un atto di volontà, ma una necessità dell’anima, un canale che si apre per lasciar fluire ciò che è rimasto a lungo nascosto. E quando si apre, è come una musica che non si può più fermare.


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