Inutile.

Inutile ma ci provo.

Ma non è detto che sia inutile.

Per una che era in Vietnam nel 68, che è sopravvissuta, che ha scritto un diario di quei giorni, che se n’è dimenticata per dieci anni, che poi si è svegliata e si è accorta di quello che aveva fatto, che ha combattuto per renderlo noto al resto del mondo che se n’è sempre fregato, che non si è arresa, che ha lottato e alla fine ce l’ha fatta, che vede un Hitler  che ha come alternativa una guerra mondiale, che non sa come far fronte a una guerra a questo punto nucleare, che non capisce come possa esistere un cretino tale da non capire, che nemmeno si accorga della situazione… climatica? ma che dico, si parla di sopravvivenza, e ti verrebbe da dire “ma che sei, scemo?”, ma come si fa a non accorgersi…

Per quello lì, dico, ma serve a qualcosa? Cosa hai nel cervello, pioppini? Siamo su una pallina in mezzo al nulla, siamo niente nell’universo, ma te la vuoi dare una regolata? Io, tu, gli altri… cosa vuoi che sia? Passiamo come un battito di ciglia. E per questo battito di ciglia rovini quest’atomo opaco del male?

E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!

 

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