Credev
Credevo di aver visto tutto. Davvero. A tre anni e mezzo saper leggere e scrivere, a quattro l’incontro con la Musica, all’asilo la suora che per farmi star buona mi fa leggere le risposte alle sue preghiere in latino… ma questo non conta, non è questo che voglio dire. E non è un vanto, soprattutto non è normale. Ho preso il treno del sole per andare a conoscere un padre che non avevo mai visto e non sapevo nemmeno se abitasse ancora lì, a duemila chilometri. Bazzecole. Dal 68 al 72 ho conosciuto tutto, e dico tutto, il mondo dello spettacolo, da dentro, da molto vicino, ne ho fatto parte in una “band” (perché “complesso” non si dice più, ovvìa); siamo finite per sbaglio in Vietnam, dico, nel 68. Ho visto vietnamiti, americani, cambogiani, tedeschi, Vietcong… sono stata in giro per Danang durante un attacco Vietcong, a un posto di blocco mi hanno caricato un mitra davanti… ho conosciuto giornalisti, registi, personaggi televisivi e radiofonici, ho partecipato a quante trasmissioni non ricordo più… ho fatto le paghe per centocinquanta operai, ho insegnato musica quando era l’ultima cosa che volevo fare, per autopunizione ho anche inventato un nuovo metodo per imparare a suonare, poi una voce dentro di me ha cominciato a dirmi poesie, e ho scritto e pubblicato racconti… sto andando fuori tema. Volevo dire che ho visto il mondo dentro e fuori in tutto le sue sfaccettature. Credevo. Perché uno che dice che farà di tutto per far sparire l’occidente… non mi era mai capitato. Vietcong versus americani. Americani versus Vietcong. Bianchi versus neri e “viceversus”. No vax contro virologi. BR contro politici. Eccetera. Si può girare il mondo, a trovare nemici. Ma uno che dice di voler eliminare l’Occidente… mai sentito. Calmino, bimbo, non ti affaticare troppo: aspetta qualche minuto e vedrai che il pianeta si distrugge da solo. Te compreso.