Oggi, seguendo contemporaneamente solo due o tre attività (computer, tisana, lavastoviglie, tv…), appunto sono capitata su “Maestri”, RAI 3, con quel fenomeno di Camurri. Edoardo Camurri. Da un fenomeno all’altro, un video con Gianni Rodari, non so se mi spiego. È seguito l’intervento di una meravigliosa Daniela (toh, si chiama uguale, non me ne ero accorta!) Lucangeli. E mi si è aperto il mondo: sono tornata indietro, ma indietro… finite le Magistrali, fatte obtorto collo, inizio il corso per l’esame di abilitazione magistrale dal Maestro Damiani, un “luminare” in materia, insieme alle mie ex compagne di scuola. Un giorno ci dà un tema, non ricordo l’argomento ma quello che ho scritto sì. Ho, in poche parole, vuotato il sacco, esprimendo la mia titubanza al pensiero di aiutare a formarsi le menti dei bambini, perché, dicevo, “… un bambino è l’adulto di domani, e io, che devo ancora sentirmi matura ed ho i miei problemi, non mi sento né degna né capace, inadeguata per affrontare un compito simile…” e andavo avanti con le spiegazioni. E mi stupivo da sola di quello che dicevo, perché lo sentivo ma non ero mai riuscita ad esprimerlo così chiaramente, nemmeno a me stessa. Concludevo manifestando la mia intenzione, ormai decisione, di sposarmi e trasferirmi in Sardegna. “Ora” mi son detta, “che il Maestro Damiani mi cacci pure, avrebbe anche ragione…”

Al momento giusto, giorni dopo, ci porta i temi corretti. Lungo silenzio, poi apre bocca: “Care ragazze, purtroppo devo darvi una cattiva notizia…” e noi a guardarci curiose l’un l’altra “… tra poco ci lascerà l’elemento migliore che abbia mai avuto nei miei corsi: Daniela Santerini. Ci lascia perché si sposa, ma anche perché ha capito il lavoro che andrete a fare, e non si sente all’altezza. E invece lo è più di tutti noi…” Ha continuato su questo tono, mentre le compagne, che qualcuna la ricordo ancora come averle fatto una foto, mi guardavano con incredulità, stupore e invidia malcelata.
Aveva visto chiaro tutto lui, prima che – anni dopo – ci riuscissi io. Io che, a chi mi pregava di “aprire una scuolina in Sardegna” insieme a lei, poi diventata un personaggio nell’educazione musicale, risposi “guarda Ester (Seritti), io nella mia vita insegnerò tutto fuorché musica!” No comment! Ho avuto una vita piena di allievi, di ogni età, tutti riconoscenti, tutti che mi vogliono bene e mi chiamano “maestra”. Domani viene uno di loro a trovarmi, non lo vedo dagli anni 8o, sono emozionata e commossa. E felice. Che avesse avuto ragione il maestro Damiani?

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