Meglio tardi che mai

Io c’ero dentro, il 1968. Dice: ma te n’accorgi ora? Sì! Ce ne sono tanti, giovani del ’68, che se ne sono accorti allora, magari non andando in Vietnam… aridanga! Ma noi si dice “poggi e bùe fanno pari”, quelli delle mi’ parti lo capiscono. Oh, la smetti di parla’ toscano? Ma che ci posso fa’, se mi scappa…?
Io non me ne sono accorta perché mi vergognavo. Di come ero, in tutti i sensi. Soprattutto fisicamente. Mi sentivo brutta. Chi mi degnava di uno sguardo, una volta si fosse accorto di come ero veramente mi avrebbe lasciato, sia amico o altro. Sono arrivata a scoppiare in un pianto dirotto quando mi hanno orgogliosamente mostrato una mia istantanea appena scattata… ricordo ancora l’espressione del malcapitato.

Io sono la mente

Poi succede che qualcuno me lo fa capire, che tanto schifo non faccio. Poi succede – e ci vogliono anni – che quasi quasi sono anche in gamba. E via salendo, fino… a tornare giovane, come in fondo sono sempre stata. Giovane ma piena di esperienza, non si può chiedere di più. I libri, il metodo, l’insegnamento, le idee… e chi se ne frega del resto, come ha detto la Montalcini:
“Ho perso un po’ la vista, molto l’udito.
Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene.
Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni.
Il corpo faccia quello che vuole.
Io non sono il corpo: io sono la mente.”

Hai mai visto la pioggia?

E la mia mente è là, sto vivendo quegli anni di gioventù come mai avrei sperato. Ho scoperto Bruce Springsteen, potessi viaggiare nel tempo volerei in America e mi ci metterei in ginocchio, o lo guarderei con gli occhioni di Courteney Cox, che occhioni per guardare ce li avevo anche io, eccome…. Semmai guardatevi il video. Va bene, la cosa era un po’ (…) preparata, ma io sogno oggi guardando quello che non avevo visto prima. Ma già, Youtube non c’era…

Giuro, io mi guardo questo video e sono là, allora: nessuna occasione è stata mai perduta. E abbraccio il libro con la sua storia che mi hanno regalato a Natale.


Mi piacevano anche i Creedence (abbreviazione), ma allora non sapevo perché: ma come si fa, a passare oltre quando ti chiedono se “hai mai visto la pioggia venire giù in un giorno di sole?” O come fai a non sorridere quando vedi quei visi sorridenti?
E mi godo la mia giovinezza, non seconda ma prima. Meglio tardi che mai.

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